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"Amo vivere nell'amore. Non vivo nella negatività. Non penso la negatività. Non perseguo nulla che sia negativo. Neppure faccio domande che siano negative..."á(Maurice Gibb)


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Barry Gibb: stop per problemi di salute. E Robin parla dell’intervento chirurgico
(di Enzo , 29/09/2010 @ 20:59:06, in Dal web, linkato 2061 volte)

Barry Gibb, maggio 2010 Varie fonti, tra cui anche alcune molto vicine alla famiglia di Barry Gibb, riportano che il motivo dello stop delle sue attività sono dovute a problemi di salute.

In particolare Barry avrebbe problemi alle orecchie, soffrendo di un disturbo dovuto alle prolungate esposizioni a fonti acustiche a volume elevato. Il disturbo provocherebbe un forte dolore, rendendo impossibile ad esempio un concerto, visto che al massimo dopo dieci minuti il dolore diverrebbe insopportabile. Sembra che sia questo il motivo del cambiamento dei piani di Barry e Robin, che qualche mese prima avevano dichiarato di volere effettuare una serie di concerti dal vivo insieme. Sembra comunque che Barry, che è attualmente in cura, anche se purtoppo con esiti non incoraggianti, stia comunque continuando la sua attività compositiva. Pete Townshend (ex Who), è uno dei tanti artisti che accusa lo stesso disturbo.

robinpensive Robin Gibb, passata la grande paura per l'intervento chirurgico da lui subito d'urgenza lo scorso 18 agosto, ha raccontato le sue emozioni e le sue paure in proposito, viste anche alcune apparenti similitudini con i problemi intestinali che portarono alla morte il fratello gemello Maurice nel 2003. Robin si è dettoá "riconoscente" per essere vivo. In una breve intervista al quotidiano inglese Daily Mail, ha dichiarato " Non pensavo a Maurice fino a dopo dell'emergenza. Avevo soltanto sentito un po 'di crampi, e improvvisamente ero sul tavolo operatorio. Il gastroenterologo mi ha detto che il mio intestino era bloccato, e che entro due ore poteva scoppiare.
"Tutto è stato molto veloce. Ti rendi conto quanto proprio non pensi alla morte, o pensi che sia per altre persone: sei solo un organismo vivente di giorno in giorno. Sono solo grato di essere qui. Ricordo che giacevo sul tavolo operatorio, determinato a non morire. Ho detto al tizioá quando sono entrato nella sala '. E' meglio che fai un buon lavoro o torno indietro a tormentarti.'.á La parte peggiore era chiedersi: 'Mi sveglierò e non sarò più io? Ci saranno altre complicazioni? Sarò in coma?"

(FONTI: brothersgibb.org, contactmusic.com)


Barry: health problems. Robin's Fears Over Emergency Operation

Many sources, including some very close to the family of Barry Gibb, reported that the reason for the stop of its activities is due to health problems.

In particular, Barry would have ear problems, suffering from a disorder due to prolonged exposure to loud noise sources.

The disturbance caused severe pain, making it impossible for such a concert, given that more than ten minutes later the pain would become unbearable.

It seems that this is the reason for the change of plans for Barry and Robin, who a few months earlier had expressed a wish to make a series of live concerts together.

It seems that Barry, who is currently receiving treatment, although unfortunately not with encouraging results, however, is continuing his compositional activity.

Pete Townshend (ex-Who), is one of many artists who charge the same disorder.

Robin Gibbáis "grateful" to be alive - he feared he would die like his twin brother Maurice after undergoing an emergency stomach operation earlier this year.

Robin was hospitalised in August after suffering crippling cramps and he was rushed into the operating theatre for a emergency procedure on his intestine.

The same health crisis cost his twin's life seven years ago, but it was only after the scare that Robin made the connection with his brother's death.

He tells Britain's Daily Mail, "I didn't think about Maurice until after my emergency. I just got a bit of cramp, and suddenly I was on the operating table. The gastroenterologist told me my intestine was blocked, and was about two hours from bursting.

"Everything went very fast. You realise that however much you don't think about death - or think that's for other people - you're just an organism living from day to day. I'm just grateful I'm here.

"I remember lying on the operating table being determined not to die. I said to the guy when I went in there: 'You'd better do a good job or I'm coming after you.' The worst part was wondering: 'Will I wake up and not be me again? Will there be other complications? Will I be in a coma?"

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