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News 2003

Nuovo singolo per Robin (10/12/2003)

Il nuovo singolo di Robin è una cover di “My lover’s prayer”, canzone dei Bee Gees inclusa in Still Waters (1997), cantata insieme al giovane cantante Alistair Griffin (uno dei partecipanti al programma BBC “Fame Academy). Il singolo uscirà il prossimo 29 dicembre ed è una versione diversa a quella che Robin presentò qualche mese prima, e che pareva dovesse essere inclusa in una versione aggiornata di “Magnet”, destinata al mercato U.S.A. A quanto pare non sono stati raggiunti gli accordi necessari tra le case discografiche per la distribuzione americana dell’album ed anche il singolo (che vedeva la partecipazione di Wanya Morris (Boyz II Men) and Lance Bass (Nsync) non ha più visto la luce. Adesso Robin, dopo l’esperienza di giudice a “Fame Academy” pubblica (ma solo in UK) questo singolo in compagnia di uno dei più promettenti giovani provenienti da quella trasmissione, Alistair Griffin. La canzone sarà inclusa nel primo album di Griffin, in pubblicazione a Gennaio 2004. Un videoclip e numerose apparizioni televisive in UK accompagneranno l’uscita del singolo, che esce nella formula di “double A-side”, cioè due canzoni entrambe “lato A”. L’altra canzone è “Bring it on”, nella quale Robin non è presente.


Si rivede Barry Gibb (20/11/2003)

Le prime apparizioni pubbliche di Barry Gibb dopo la morte di Maurice sono di questi giorni, infatti Barry è stato visto e fotografato varie volte al “Middle Ear Studio” di Miami, lo studio dove sono stati registrati gli ultimi dischi dei Bee Gees e che adesso è di sua proprietà esclusiva, visto che Barry ha rilevato le altre quote proprietarie da Robin e dalla famiglia di Maurice. Nel frattempo si è saputo che il Nostro sta appunto lavorando nello studio per le ultime definizioni di due canzoni, “How many sleeps” (scritta con David English), e “I cannot give you my love” (scritta col figlio Ashley). Le due canzoni saranno incluse nel nuovo album di Cliff Richard, in uscita nel 2004. Inoltre pare che Barry stia lavorando con la sua band per preparare alcuni show dal vivo, tra cui quella al “Love and Hope 2004”.


Un premio dell’ UNESCO per Robin (10/11/2003)

Robin al gala UNESCO con Ute-Henriette Ohoven e Flavio Briatore Il premio Unesco Pyramide Children Award è stato consegnato a Robin Gibb per i suoi contributi (insieme alla moglie Dwina), a numerosi progetti umanitari a favore dei bambini bisognosi nel mondo. Il premio è stato consegnato nel corso del galà di beneficenza "Kinder in Not" (Children in Need), che si è svolto l’8 novembre a Dusseldorf, in Germania, organizzato e patrocinato dall’UNESCO. Robin ha partecipato allo spettacolo esibendosi dal vivo (sia con canzoni dei Bee Gees che da solista). Durante la serata sono stati raccolti 2,035,000 euro destinati ai bambini del terzo mondo. Tra gli ospiti il pilota della Ferrari Michael Schumacher, l’ ex-presidente polacco Lech Walesa, gli attori Peter Ustinov e Val Kilmer e la cantante Bonny Tyler.


Indimenticabile Maurice (07/11/2003)

Uno dei più importanti giardini pubblici di Miami Beach (U.S.A.), l’ Island View Park di Miami Beach è stato rinominato “Maurice Gibb Memorial Park”. La decisione è stata presa dai cittadini stessi di Miami, che chiamati ad esprimersi sulla questione per mezzo di referendum, hanno dato parere favorevole. A proposito di tributi per il grande Maurice, da segnalare una compilation di canzoni scritte e/o cantate originariamente da Mo, riproposte dai suoi fans. L’album, a tiratura limitata, si intitola 'Everybody clap', e sarà pubblicato dall’etichetta indipendente “Top Hat” il prossimo 8 novembre. Comprende 18 canzoni scritte da Maurice, tra le quali le inedite 'Danny' e 'Silly little girl.' Le altre canzoni sono: On Time, Trafalgar, Man In The Middle, Hold Her In Your Hand, You Know It's For You, Walking On Air, Omega Man, House of Shame, Soldier Johnny, Crystal Bay, Raining Teardrops, Country Woman, Railroad, Lay It On Me, Wildflower, Everybody Clap. Nell’album compare come ospite l’ex batterista dei Bee Gees, Geoff Bridgford, ed è presente una breve introduzione (parlata) dello stesso Maurice.


Il World Artist Award ai Bee Gees (24/10/2003)

Robin riceve il premio da Gorbachev I Bee Gees sono stati insigniti del prestigioso World Artist Award, premio che viene assegnato alle più importanti e pluri-premiate personalità nel mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. In passato il premio è stato assegnato, tra gli altri, a Paul Mc Cartney ed a Micheal Jackson. Il galà per la consegna dei World Awards si è tenuto ad Amburgo il 22 ottobre 2003. Robin Gibb ha ricevuto il premio nel nome dei Bee Gees dalle mani di Mikhail Gorbachev. La trasmissione televisiva dello show, trasmessa in vari paesi (in Italia purtroppo no), è stata seguita da circa 350 milioni di persone in tutto il mondo.


Robin Gibb & la BBC: “Fame academy” e Bee Gees tribute-album (27/08/2003)

Robin Gibb partecipa dallo scorso 14 luglio, in qualità di tutor, alla popolare trasmissione televisiva “Fame academy” in onda sulla BBC. La trasmissione, proposta anche in Italia, consiste in una gara ad eliminazione tra i membri di una “accademia musicale” destinata a rendere famosi i partecipanti. La settimana dal 18 al 25 agosto è stata la “Bee Gees week” a “Fame Academy”: nel corso della settimana infatti i vari partecipanti si sono cimentati con le canzoni dei Bee Gees ed alla fine, le hanno proposte in TV nella trasmissione del 25 agosto. Da questa trasmissione è stato ricavato un CD, in vendita in UK dal 27 agosto che raccoglie queste versioni, alcune delle quali di buona fattura, da parte dei concorrenti alla “Fame Academy”.

Le canzoni sono: You Should Be Dancing, To Love Somebody, Words, Massachusetts, I've Gotta Get A Message to You, How Deep Is Your Love, More Than A Woman, Tragedy, Too Much Heaven, Guilty, Heartbreaker, Islands In The Stream, You Win Again.


Robin: "I Bee Gees continueranno" (10/08/2003)

"RIFIUTO DI CREDERE CHE MI FRATELLO E' MORTO" ("I REFUSE TO BELIEVE MY BROTHER IS DEAD")
di Rebecca Hardy - 9 Agosto 2003, "Daily Mail" (UK)
(Traduzione a cura di Enzo Lo Piccolo) - (Un riassunto di questa intervista era disponibile nel sito Manchester Online)

Il cappello di Maurice, il suo marchio distintivo, adesso prende polvere nella soffitta della casa di Robin, nell'Oxfordshire. Robin lo ha da quando Maurice è morto a causa di un danno cerebrale dovuto da un arresto cardiaco, al Mount Sinai Hospital di Miami in gennaio. Aveva solo 53 anni.
Da quando ne è venuto in possesso Robin non lo ha più voluto vedere. Non può. Non guarda neanche le foto di Maurice, o i filmini realizzati quando erano bambini.

"L'altro fine settimana ero su un traghetto per l'Irlanda e mostravano un documentario sui Bee Gees", dice Robin. "C'erano schermi giganti e la faccia di Maurice era dovunque. Non riuscivo a guardarli. Non riesco a guardare la sua faccia nemmeno in fotografia."

Questa è la prima intervista dopo la improvvisa morte di Maurice, ma sebbene siano passati sette mesi, lui ancora rifiuta di accettare che Maurice sia morto.

"E' molto, molto difficile. Era una parte del tessuto della mia vita. Siamo stati bimbi e teenagers insieme. Abbiamo passato gran parte delle nostre vite insieme per la nostra musica.Non riesco ad accettare che sia morto. Io immagino che sia vivo in una altro posto.Finzione è la parola esatta. La finzione è dove io vivo adesso".

Incontro Robin nella sua casa di Thames nell'Oxfordshire, un ex-monastero in cui vive con la sua seconda moglie, Dwina Murphy-Gibb. L'ultima volta ci incontrammo un mese prima della morte di Maurice.A quei tempi Robin era già molto magro, ma adesso sembra addirittura che abbia perso più peso. La profonda tristezza che è in lui è incisa attorno ai suoi occhi
Robin era il gemello intenso, sensibile, il paroliere, l'introverso. Maurice, l'arrangiatore musicale, era l'estroverso. Insieme al fratello più grande Barry iniziarono a creare un mondo di musica per sfuggire ad una infanzia resa dura dalla povertà
Nati nell'Isola di Man da Barbara ed Hugh , i Gibbsi trasferirono in Inghilterra perche loro padre cercava lavoro per sfamare la sua famiglia di sette persone.

"Il mondo reale era troppo reale e noi non volevamo essere parte di una vita normale", dice Robin."Volevamo crearci un mondo magico per noi tre".

Maurice e Robin iniziarono a cantare insieme a sei anni, facendo pratica in bagno per ottenere l' effetto dell'eco.Quando il loro padre li sentì per la prima volta pensò che fosse la radio.
Quando i gemelli avevano sette anni li portò a cantare nei locali dove lui si esibiva pagandoli mezza corona per ognuno. Nel 1958 la famiglia emigrò in Australia, dove i tre fratelli iniziarono la loro carriera discografica. Di li a poco avrebbero sostenuto l'intera famiglia e presto, tornati in Inghilterra nel 1967 , divennero uno dei più grandi gruppi musicali del mondo. Il successo li uni l'uno all'altro ancora di più.

"La musica diventò un 'ossessione e per noi era molto più facile crearla insieme che con altre persone. Noi tre eravamo come una sola persona".

La devastazione è chiara nella sua voce. Emozionalmente incapace di parlare della morte di Maurice fino ad ora, Robin parla senza mezzi termini e non poca rabbia.
Maurice morì poco dopo la mezzanotte del 12 gennaio. Si era ricoverato la Mount Sinai hospital meno di tre giorni prima, accusando dolori allo stomaco.
I dottori non rilevarono che aveva una strozzatura delle viscere. Gli furono somministrati antidolorifici e gli fu detto che sarebbe stato esaminato da unospecialista il giorno dopo. Durante la notte il suo intestino si bloccò riempiendo il suo corpo di tossine che causarono un arresto cardiaco.
Maurice (sposato con Ivonne e padre di Adam e Samantha) era stato collocato all'ottavo piano, che è riservato ai VIP. L'equipaggiamento per le emergenze dell'ospedale si trovava tre piani più sotto. Ci vollero più di dieci minuti prima di recuperare l'attrezzatura per fare ripartire il cuore di Maurice, che nel frattempo subì un gravissimo danno cerebrale.

"Una mattina mi svegliai alle 4 sentendo una forte nausea", dice Robin. "La sensazione durò un'ora. "Era mentre Maurice entrava in ospedale con i dolori allo stomaco.Era probabilmente l'indicazione che qualcosa stava andando male, perche io non mi ero mai sentito in quel modo prima di allora.
Fui chiamato dal nostro assistente personale poche ore dopo, nelle prime ore della mattina di giovedì. Maurice aveva avuto un arresto cardiaco ed era sotto intervento chirurgico. Ero in totale shock. Non sapevo nemmeno che era in ospedale."


L'ottanta per cento dello stomaco di Maurice fu rimosso durante l'intervento e lui non riprese conoscenza. Il giorno dopo venne intubato con uno strumento di respirazione assistita e Robin volò a Miami con Dwina.

"Partii il sabato mattina. I dottori dicevano che c'era ancora una speranza di riportarlo indietro.Speravo che avessero ragione. Pensavo: non può essere vero, è troppo giovane per morire, non è malato, non è mai stato malato. Ma quando l'aereo fu vicino a Miami, ebbi la terribile sensazione che stava morendo . Forse mi stava dicendo che se ne stava andando. Provai rabbia, panico, disperazione e mi sentii senza aiuto.Sentirmi senza aiuto fu la cosa peggiore, insieme alla grande paura. Era come essere mentalmente in inferno."


Robin fu raggiunto all'aeroporto da due poliziotti e da Dick Ashby, l'assistente personale dei fratelli Gibb. Fu portato prima a casa del fratello Barry e poi all'ospedale, dove rimase da solo con Maurice.

"Se il tuoi cervello è morto la tua personalità, il senso di te stesso, tutto quello che ti riguarda è morto. Ma Mo pareva soltanto addormentato. Aveva un buon colorito e nonostante fosse con la macchina respiratoria, respirava normalmente. Presi la sua mano ed era calda e rilasciata. Non c'era niente che facesse capire la reale situazione. Il miop rimo istinto fu di tentare di svegliarlo. Strinsi la sua mano e gridai nel suo orecchio. Non riuscivo ad essere gentile o dolce. Gridai: 'Andiamo, è ridicolo! Ca***, svegliati!' Feci così per un quarto d'ora. Non avevo accettato che stava seriamente male. L'idea che qualcuno che ti sta così a cuore non riesca a svegliarsi era assolutamente incomprensibile.Poi entrò il dottore. Ero da solo con lui e gli chiesi: 'Si risveglierà mai più?' Lui disse: 'no'. Io dissi: 'non c'è più nessuna speranza?' Di nuovo lui disse no, perché nel cervello di Maurice non c'era più nessuna attività."

Poco tempo dopo il dottore parlò alla famiglia. Disse che Maurice aveva subito una catastrofica mancanza di ossigeno nel cervello. Se gli avessero sparato in testa, disse, avrebbe avuto una maggiore probabilità di sopravvivenza.

"Se il cuore si ferma per più di due minuti", dice Robin, "hai una morte cerebrale. Ci sono solo due minuti tra il mondo cosciente e lo zero. Ecco quanto è fragile il nostro stato di coscienza. Ne parlammo tutti insieme. Per quanto fosse difficile per tutti, noi sapevamo che Mo non avrebbe voluto essere tenuto in quello stato per mesi se non c'era più speranza Nel cuore del mio cuore sapevo che non sarebbe tornado tra noi. Era meglio che se ne andasse con dignità. Questo successe alle 22. Alle 23,30 chiedemmo di spegnere la macchina. Se avesse continuato da solo, bene. Se non ce la faceva…"

Robin e Barry andarono insieme a dire addio al loro fratello. Robin non lo baciò ne pianse.

"Dicemmo che avremmo continuato senza di lui. Non lo baciai perché ancora non stavo accettando quello che stava succedendo. Stavo sperando che avvenisse un miracolo che ovviamente non avvenne. Adesso vorrei averlo baciato."

Emozionalmente esausto, Robin lasciò l'ospedale sperando che Maurice fosse rimasto in vita almeno la notte.Venne dichiarato morto alle 00.10. Sua moglie era al suo fianco. Robin era al cancello della sua casa di Miami quando gli venne comunicata la notizia.Quando finalmente dormì quella notte, sognò Maurice.

"Sognai di svegliarmi nella mia camera da letto, di aprire la porta della stanza e vedere Maurice di spalle. Indossava il suo cappello e se ne stava andando. Ciò mi fece capire che lui sapeva cosa era successo, ma anche che avrei potuto fare qualcosa. Credo che mi stesse chiedendo aiuto quando mi svegliai in Oxfordshire con quel senso di nausea. Se avessi saputo che era in ospedale lo avrei potuto salvare."
"Maurice andò in ospedale per i dolori allo stomaco. Aveva fatto colazione e non era stato male il giorno prima. Gli hanno fatto una radiografia, gli hanno dato un antidolorifico ed il dottore disse: 'domani andrà in visita da uno specialista per lo stomaco, buon pomeriggio'. Questo alle 16,00. Tredici ore dopo era morto cerebralmente. Se fosse stato in mezzo alla strada sarebbe stato portato immediatamente al pronto soccorso e sarebbe rimasto vivo. Credo che il dottore abbia completamente sottovalutato la situazione. Ho una fortissima rabbia e l'ospedale non è fuori causa. I legali stanno accertando se ci sono responsabilità accertabili e lo stanno facendo dal giorno della morte, perche la sua morte era totalmente preventivabile."

I giorni che seguirono furono terribili per Robin. I suoi sentimenti oscillavano tra rabbia, disperazione e completa devastazione.Ricevette tantissime lettere di supporto e condoglianze dai fans e da altri musicisti.Paul Mc Cartney ed Eric Clapton , che hanno avuti lutti dolorosissimi, sono stati particolarmente affettuosi.

"Sottolineavano l'importanza de contributo di Maurice alla musica, ma soprattutto, a livello personale, dicevano che Maurice era una splendida persona. Ma, ugualmente, alla fine della giornata, Maurice non c'era più."

Fino all'ultimo minuto Robin non era sicuro di riuscire ad assistere al funerale.

"Non volevo andare non perché non lo volessi bene, ma perche mi sentivo in frantumi. Sapevo di dovere andare per stare vicino ad Yvonne, ma appena ero sulla porta ritornavo indietro. Alla fine decisi di andare purche non avessi visto il ""

Ancora oggi non riesce a pronunciare la parola 'feretro'.

"Ovviamente aprii la porta ed era lì. Avendolo visto li, pensai che il peggio era passato".

Nonostante al funerale c'erano un centinaio di amici stretti, Robin non percepì nessun aiuto.

"Fu terribile, era come un sogno, era difficilissimo dire qualcosa. Dissi qualcosa del genere "non c'è niente di reale, non accetterò mai questo.Provavo rabbia. Non potevo stare a parlare e a raccontare aneddoti sui bei momenti passati con Mo. Lui era stato appena "strappato" da me."

Il periodo temporale della morte di Maurice è stato particolarmente traumatico per Robin. Nonostante in passato il loro rapporto fosse stato minato da matrimoni falliti, droga ed alcol, in quel momento erano più vicini che mai.

"In passato Maurice aveva avuto problemi con l'alcol, come molti nel mondo dello spettacolo", dice Robin. "Ma aveva smesso da tempo ed era davvero in ottima forma. Era molto felice del suo matrimonio Avevo parlato con lui poche settimane prima della sua morte ed era molto vivace. Mi chiese quando sarei tornato a Miami ed io risposi che non sarei tornato prima del nuovo anno.Mi disse: cerca di tornare per la seconda settimana di gennaio, cosi ci sediamo tutti insieme e decidiamo cosa faremo nel 2003. Io dissi: bene. Effettivamente sono ritornato a Miami la seconda settimana di gennaio, per il suo funerale."

Robin rimase a Miami per alcuni giorni dopo il funerale, ma rientrò in Inghilterra dopo una settimana.

"Non potevo restare li, da casa mia vedo l'ospedale, non ci riuscivo".

Maurice fu seppellito alla sua casa nelle Bahamas. Sua moglie Yvonne piazzerà una lapide in cui è scritto: ricorderò "Maurice come un marito, un fratello ed un padre".Forse questo aiuterà finalmente Robin ad accettare quello che è successo.Ma per il momento non ci riesce.

"Se certe persone riescono ad immaginare che un loro caro è vivo in un altro mondo, perche io non posso immaginare che Maurice è vivo? Un artista è una persona che è solito fuggire via dalla realtà. Non è sbagliato, è sopravvivenza. Non c'è niente di sbagliato nel crearmi un mondo dove Maurice è vivo".

Creare musica è stata un'enorme terapia per Robin. Il suo ultimo singolo, "A Lover's Prayer", sarà pubblicato alla fine di settembre. Dopo lui e Barry inizieranno a scrivere il primo album dei Bee Gees senza Maurice.
Nel frattempo Robin sta partecipando come membro della giuria al programma della BBC "Fame Academy". Dice di essere determinato ad identificare e consolidare la passione per la musica che ha condiviso con i suoi fratelli. Recentemente ha ricordato i loro inizi.

"Ero in macchina e BBC Radio 2 stava trasmettendo "Bee Gees story". Fecero sentire alcuni demo che realizammo e ho sentito la voce di Maurice. Improvvisamente quella sensazione di essere senza aiuto e non -accettazione è ritornata in me. Forse non accetterò mai la situazione, ma ci conviverò. Non mi abituerò mai a vivere senza si lui , ma almeno tutti dolorosi avvenimenti che hanno circondato la sua morte non sono più così immediati o nuovi per me."

E I fratelli hanno risolto un altro problema, in che maniera i Bee Gees dovranno proseguire.

"All'inizio Barry ed io non riuscivamo a decidere se dovevamo continare col nome Bee Gees oppure seolo come Barry e Robin. Adesso abbiamo deciso di continuare col nome dei Bee Gees perchè ce la sentiamo e Maurice lo avrebbe voluto".
"Poteva suonare poche note su una tastiera ed ispirare una intra canzone, non credo che nessun altro possa fare lo stesso così magicamente come lui faceva. Maurice è una parte della storia dei Bee Gees, la nostra musica avrà sempre Maurice in essa".
"Abbiamo perso Maurice, ma non perderemo mai la sua ispirazione".



Nuovo album e tour nel 2004 per i Bee Gees? (18/06/2003)

Robin Gibb a Madrid Secondo quanto dichiarato al quotidiano spagnolo "El Pais" da Robin Gibb, in Spagna per promuovere l'uscita del nuovo album "Magnet", nel 2004 ci sarà un nuovo album ed un tour dei Bee Gees.
"Nella confusione del momento (della morte di Mo), abbiamo detto delle cose di cui dopo ci siamo pentiti. La morte di Mo è stata improvvisa, inaspettata.
Ci ha completamente messo fuori causa.
Ma io e Barry abbiamo di nuovo lavorato insieme e abbiamo in mente di utilizzare il nome "Bee Gees" come una cura al nostro dolore.
Infatti la situazione non è nuova: quando io ho lasciato il gruppo, I Bee Gees furono un duo.
Se tutto va bene ci sarà un nuovo album ed un tour nel 2004".

Tuttavia un altro quotidiano spagnolo ("El Mundo") riporta invece una situazione di dubbio da parte di Robin e Barry proprio sull'utilizzo del nome, pur confermando l'intenzione di continuare a scrivere insieme.

(Questa news é stata redatta grazie ad Andrea Basoa, Spagna)



Robin giudice ad “American Idol” (10/05/2003)

Robin Gibb ha preso parte, in qualità di giudice, alla seguitissima trasmissione televisiva “American Idol”, trasmessa dalla Fox TV. Lo spettacolo, registrato a Los Angeles, è iniziato con un piccolo tributo alla storia dei Bee Gees ed è continuato con le performances dei concorrenti, ognuno dei quali proponeva canzoni dei Bee Gees. Le versioni sono state quasi tutte di un buon livello e Robin è apparso molto soddisfatto di esse, in particolare della versione di 'How can you mend a broken heart' da parte di Ruben (il quale vanta già numerosi successi nelle charts americane). Nella settimana immediatamente successiva alla trasmissione, “The Record”, il greatest hits dei Bee Gees, ha registrato un notevolissimo incremento di vendite nella chart USA, rientrando tra i primi 50.


"Magnet" in Italia (25/03/2003)

"Magnet", l'album solista di Robin Gibb, esce in questi giorni in Italia distribuito dalla casa discografica Edel. Contemporaneamente dovrebbe essere distribuito in altri paesi (Francia, e Belgio, fra gli altri).
L'album è stato originariamente pubblicato in Germania all'inizio di febbraio ed in seguito in UK (su etichetta SPV).
Questi i migliori piazzamenti (finora) dell'album: Germania #10, UK #43.
Il primo singolo, "Please" ha invece raggiunto la top 40 in Germania ma si è fermato al #53 in UK.
Il 26 marzo (in Germania) esce il secondo singolo "Wish you were here" (remake della canzone dei Bee Gees tratto da "One"). "Wish" uscirà in UK il 3 aprile.
Non sono previste al momento pubblicazioni di singoli ed apparizioni promozionali di Robin in Italia.


I Bee Gees onorati ai Grammy 2003 (24/02/2003)

Robin Gibb con Adam sul palco Dopo una presentazione ed un ricordo di Maurice Gibb a cura del noto anchorman della CBS Ed Bradley, Barry e Robin Gibb, salutati da una lunga standing ovation, hanno ricevuto il Grammy Legend Award.
Sul palco è stato chiamato a ricevere il Grammy anche Adam Gibb, il figlio di Maurice.
"E' più difficile di quanto io e Robin avevamo immaginato. Maurice sarebbe felice, io so che sta guardando, lui vedeva sempre i Grammys" ha dichiarato Barry, che a stento ha trattenuto le lacrime quando è intervenuto Adam Gibb, il quale ha dichiarato:" so che papà sarebbe stato contento di essere qui ed avrebbe voluto ringraziare una persona, mia madre Yvonne".
Robin ha aggiunto: "Maurice è nei nostri cuori per sempre e siamo orgogliosi di lui stanotte".
La premiazione dei Gibb era stata preceduta da una performance (dal vivo, a cappella) degli 'N sync, che hanno eseguito un medley contenente "How Deep Is Your Love", "How Can You Mend A Broken Heart" e "Stayin' Alive".



Gli 'N sync durante il tributo ai Bee Gees


Il Legend Grammy Award per i Bee Gees (13/02/2003)

I Bee Gees saranno premiati col prestigioso Grammy Legend Award durante una speciale presentazione che includerà una performance degli 'N Sync, alla quarantacinquesima edizione annuale dei Grammy Awards (gli oscar della musica in USA), che si terrà il 23 febbraio 2003 al Madison Square Garden di New York. Questo speciale e prestigioso premio è assegnato dalla Recording Academy agli artisti che si sono contraddistinti per i loro contributi e la loro influenza nel settore discografico. Il Grammy Legend Award, che non viene assegnato in ogni edizione annuale, fu inaugurato nel 1990 e da allora hanno ricevuto questo premio i seguenti artisti: Andrew Lloyd Webber, Liza Minnelli, Willie Nelson, Smokey Robinson (1990), Johnny Cash, Aretha Franklin, Billy Joel, Quincy Jones (1991), Barbra Streisand (1992), Michael Jackson (1993), Curtis Mayfield, Frank Sinatra (1994) , Luciano Pavarotti (1998), Elton John (1999). (fonte: www.grammy.com).


Mai più Bee Gees (22/01/2003)

Robin Gibb, durante un'intervista rilasciata oggi ad una televisone inglese, ha dichiarato: "Qualsiasi cosa che faremo io e Barry la faremo insieme, ma sarà come fratelli e non sotto il nome dei Bee Gees. Quello sarà riservato nella storia come noi tre". Soltanto poche ore dopo la morte di Maurice, in apparente contraddizione, Barry e Robin, seppure devastati dalla morte del fratello, avevano invece detto che la morte di Maurice non avrebbe causato la fine dei Bee Gess. Barry (presente anche Robin) aveva dichiarato: "I Bee Gees andranno avanti, non finiranno qui. I Bee Gees non si disintegreranno a causa della perdita di Mo, lui avrebbe voluto che continuassimo".


Un'anomalia congenita ha ucciso Maurice (17/01/2003)

I risultati dell'autopsia hanno sciolto alcuni dubbi sulle cause della morte di Maurice. Secondo tali risultati Maurice è morto a causa di un difetto congenito che ha causato lo strozzamento dell'intestino breve ed una conseguente interruzione del flusso sanguigno. Maurice era affetto da una malattia congenita chiamata "vulvus". Non si sa se lui stesso ne fosse a conoscenza. Barry e Robin sono stati a colloquio con i responsabili dell'ospedale. A caldo, poche ore dopo la morte di Maurice, avevano espresso forti perplessità sull'efficacia e sull'opportunità dell'operato dell'ospedale durante il ricovero d'urgenza di Maurice, dovuto al blocco intestinale.


Funerale privato per Maurice (15/01/2003)

Il funerale si è tenuto a mezzogiorno alla Cappella del Riverside Gordon Memorial, a Miami Beach, seguito dal servizio di cremazione. Insieme alla famiglia ed agli amici più intimi erano presenti anche Micheal Jackson , la cantante scozzese Lulu (ex-moglie di Maurice) ed il cantante Harry Casey (KC and the Sunshine Band).


E' morto Maurice Gibb (12/01/2003)

Maurice è morto al reparto di rianimazione del Mount Sinai Medical Centre a Miami alle 00, 45 ora locale (06, 45 in Italia).Erano presenti i fratelli Robin e Barry, la moglie Yvonne ed i figli di Maurice, Adam e Samantha. Mo aveva avuto un infarto durante un intervento chirurgico di emergenza per un blocco intestinale.




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Nuovo DVD con interviste inedite a Barry e Robin
Bee Gees -"In our own time" - DVD


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