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"Il successo non conta niente se non hai nessuno con cui condividerlo"

- Barry Gibb -


Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
(di Enzo , 30/11/2008 @ 10:07:54, in Dal web, linkato 1300 volte)

robgermany2009 Robin Gibb ha annunciato una serie di concerti dal vivo in Germania, previsti per il mese di maggio 2009.

Ecco le date ed i luoghi dei tredici concerti:

01.05.2009 - Zwickau - Stadthalle
02.05.2009 - Monaco di Baviera - Olympiahalle
03.05.2009 - Mannheim - SAP ARENA
05.05.2009 - Brema -  AWD-Dome
07.05.2009 - Amburgo - Color Line Arena
09.05.2009 - Leipzig  - Arena
10.05.2009 - Colonia -  LANXESS arena
12.05.2009 -Oberhausen - König-Pilsener-ARENA
13.05.2009 - Stoccarda -  Porsche Arena
15.05.2009 - Erfurt - Messe
16.05.2009 - Berlino - Tempodrom
17.05.2009 - Hannover - AWD-Hall
19.05.2009 - Francoforte - Alte Oper

Robin sarà accompagnato dalla band che lo accompagna ormai dal 2004. I biglietti sono disponbili online su eventim.de

(Fonte: www.robingibb.com )


Tour in Germany in 2009 for Robin

Robin has announced 13 live shows in Germany in 2009. The concert will take place on may.

Robin will be backed by his band, the same that perform with him since 2004.

Dates & venues:

01.05.2009 Zwickau Stadthalle
02.05.2009 München Olympiahalle
03.05.2009 Mannheim SAP ARENA
05.05.2009 Bremen AWD-Dome
07.05.2009 Hamburg Color Line Arena
09.05.2009 Leipzig Arena
10.05.2009 Köln LANXESS arena
12.05.2009 Oberhausen König-Pilsener-ARENA
13.05.2009 Stuttgart Porsche Arena
15.05.2009 Erfurt Messe
16.05.2009 Berlin Tempodrom
17.05.2009 Hannover AWD-Hall
19.05.2009 Frankfurt Alte Oper

Tickets are available online (eventim.de)

(Source: www.robingibb.com )

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(di Enzo , 10/12/2008 @ 20:13:53, in Dal web, linkato 1463 volte)

wprayer"Wing and a prayer" è la nuova canzone di Robin Gibb, disponibile esclusivamente tramite il negozio online di Robin.

La canzone, secondo quanto lo stesso Robin ha dichiarato nella sua newsletter, non verrà infatti inserita nel nuovo album, del quale ancora non si conosce una data certa di pubblicazione.

"Wing and a prayer" è basata su una variazione di una linea melodica derivante dalla ripresa di  "Sing slow sisters", canzone inserita nell'omonimo album (mai pubblicato ufficialmente) realizzato da Robin nel 1970.

Il lato b del (virtuale) singolo è una versione acustica di "To Love somebody".

(Fonte: www.robingibb.com)


New song for Robin

"Wing and a prayer" is the new song from Robin Gibb, available only online, (download: Robin Gibb digital store).

According to Robin, the song will not be included in the forthcoming new album (the date of the the release is anyway still unknown).

The song is based upon a variation on one of the melody lines of Robin Gibb’s unreleased Sing Slowly Sisters theme from 1970.

The b side of the digital single is an acoustic rendition of "To love somebody".

(Source: www.robingibb.com)

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(di Enzo , 12/12/2008 @ 20:47:39, in Dal web, linkato 1494 volte)

robingibb_charity "Celebrating the music of the Bee Gees with Robin Gibb and friends". E' il titolo che accompagna l'iniziativa di beneficenza voluta da Robin Gibb per supportare due associazioni inglesi,  ("Outward Bound Trust" e "Sunseeker International Charitable Trust").

La prestigiosa serata, che si svolgerà a Londra (Battersea Park) il prossimo 9 gennaio, consisterà in un concerto basato sulle canzoni dei Bee Gees, cantate da Robin e da una serie di artisti di indiscussa fama, che è in corso di aggiornamento.

Tra le star che hanno confermato la loro partecipazione:  Bill Wyman (ex Rolling Stones) con la sua band "The Rhythm Kings, Lulu, la Spice Girl Melanie C. , la soul diva Beverley Knight, Georgie Fame, Mark King (Level 42), il batterista Kenney Jones (Who e Small Faces), Paolo NutiniNatasha Hamilton (Atomic Kitten) e la russa Valeriya.

I prezzi dei biglietti variano da 250 a 500 sterline e sono acquistabili online nel sito del sito del "Sunseeker international"

(Fonte: www.undilutedspirit.org.uk)


"Celebrating the music of the Bee Gees with Robin Gibb and friends": a charity event with Robin

A Charity Ball to support The Outward Bound Trust and Sunseeker International Charitable Trust.

The evening will be a once in a lifetime show bringing together some of the world's greatest musicians to celebrate the musical song book of The Bee Gees.

With over 200 million records sold, the Bee Gees are one of the most covered bands of all times. The Outward Bound Trust ambassador, Robin Gibb CBE, has assembled a line up of extraordinary performances, including Bill Wyman, Spice Girl Mel C, Beverley Knight, The Rhythm Kings, Level 42's Mark King, Paolo Nutini, Atomic Kitten's Natasha Hamilton, Lulu, Georgie Fame, The Who's Kenney Jones and Russian pop star Valeriya to name but a few ... for a night of celebration.

Date - Start 7pm Friday 9th January 2009
Venue - Battersea Evolution, Battersea Park

(Source: www.undilutedspirit.org.uk)

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(di Enzo , 12/01/2009 @ 01:24:27, in N.D.R. (Note Del redattore), linkato 1356 volte)

12 gennaio 2003: Maurice Gibb muore a Miami.

Vedi: http://www.beegees.it/main/mo.asp

ed i tributi della sezione del forum dedicata a Maurice: http://www.beegees.it/forum/viewtopic.php?p=5746

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(di Enzo , 15/01/2009 @ 21:43:10, in Dal web, linkato 1657 volte)

Il nuovo anno si apre con la pubblicazione della ristampa di "Odessa (Deluxe Editon)", il concerto di beneficienza a Londra per celebrare la musica dei Bee Gees, e voci su un presunto futuro viaggio "nostalgico" di Barry e Robin in Australia.

In ordine di data, subito dopo capodanno, si sono diffuse nel web notizie circa un viaggio di Barry e Robin Gibb nei luoghi del loro inizio di carriera, in Australia. Le notizie riportavano un certo disinteresse della comunità di Redcliffe, la città dove i Gibb di fatto iniziarono a scrivere le loro prime canzoni. Un mega tributo ai Gibb invece sarebbe programmato a Sidney, con un concerto pieno di mega-star australiane. Tuttavia, dopo una convulsa serie di iniziative per assicurare un adeguato benvenuto ai Gibb pure a Redcliffe, è arrivata dal management di Barry un parziale ridimensionamento delle notizie diffuse, definite non ancora del tutto attendibili, visto che ad oggi nè Barry nè Robin hanno confermato il viaggio e neanche l'eventuale periodo e modalità di svolgimento. Insomma pare che ci sia stato una semplice maifestazione di volontà non seguita da fatti concreti.

battersea_bgs1Il 9 gennaio a Londra (Battersea) si è tenuto un concerto di beneficienza in favore dell'Outward Fund Trust, organizzazione benefica di cui è presidente Robin Gibb, che ha coinvolto un gruppo di stelle del pop e del rock britannico, insieme ad una serie di giovanissimi protagonisti, per lo più vincitori di selezioni televisivi simili ad "X-factor". Il tema della serata era la celebrazione della musica dei Bee Gees, pertanto i fortunati (e generosi, visto che l'incasso della serata è di 250.000 sterline) ascoltatori presenti (circa un migliaio), hanno ascoltato i principali successi dei fratelli Gibb (come Bee Gees, ma anche come autori), eseguiti da una serie di grandi artisti della scena britannica. Tra i presenti Bill Wyman (ex Rolling Stones), Mark King (Level 42), Paolo Nutini, Natasha Hamilton (Atomic Kitten), la Spice Girl Mel C , Lulu, la star del soul Beverley Knight e l'ormai immancabile Valerija, la star russa nota ai fans dei Gibb per una sua cover di "Stayin'alive" in cui partecipava pure il buon Robin. Tra le canzoni eseguite anche "Heartbreaker" e "Chain Reaction", mentre il gran finale è stata una versione di "How deep is your love" cantata da tutti i partecipanti all'evento. (Nella foto, da sinistra: Bill Wyman con la figlia  Matilda, Valerija, Mel C, Natasha Hamilton, Mark King, Lulu e Robin Gibb).

In alcune dichiarazioni rilasciate subito prima dell'evento, Robin ha fatto riferimento alla realizzazione di un film sulla musica dei Gibb, alla stregua di "Mamma mia", il film basato sui successi degli Abba, uno dei maggiori successi cinematografici del 2008. "L' idea è in sviluppo in questi giorni, seguiranno annunci su larga scala", ha detto Robin al Times, ed ha annunciato che a giugno incontrerà Barack Obama in merito alle problematiche sui diritti d'autore. "Non sarà un remake di "Saturday Night Fever", e comprenderà le canzoni che abbiamo scritto per gli altri", ha aggiunto Robin. In un'altra intervista, Dwina, la moglie di Robin, ha detto con molta chiarezza che Robin è ancora profondamente addolorato, (in uno stato di lutto), per la morte del fratello Maurice, avvenuta il 12 gennaio 2003.

Dal 13 gennaio è disponibile nei principali negozi (online e non) la ristampa (remasterizzata e con inediti) di "Odessa", il doppio album originalmente pubblicato con la celebre copertina di velluto nel 1969. La versione del quarantennale prevede tre CD, di cui uno contiene inediti e versioni "alternative" di alcune canzoni dell'album, per la prima volta disponibili al pubblico. L' album è stato accolto con molto favore dalla critica, raccogliendo recensioni molto lusinghieri, visto che da sempre è stato considerato un lavoro, che, sebbene non accompagnato da vendite esaltanti, contiene alcuni dei migliori momenti compositivi e sperimentali del periodo forse più creativo della carriera dei fratelli Gibb. Recensioni: Billboard, All Music Guide.

(Fonti: Times Online, Google News)


Saturday Night Fever starting to bubble up again

The Mamma Mia! phenomenon has shifted another £300 million into the Abba bank account. But what of their disco-era contemporaries, the Bee Gees? Thirty years after Saturday Night Fever, isn’t it time to revive one of pop’s most hit-packed catalogues for a new film?

“It’s developing as we speak. We are about to make some massive announcements,” Robin Gibb tells us before leading an all-star band, including Bill Wyman and Mel C, through a night of Bee Gee classics at a ball in Battersea to raise funds for the Outward Bound Trust.

Don’t dust off those white flares just yet though – the film won’t be a return to Night Fever. “It will include songs we wrote for other people, like Chain Reaction, Heartbreaker and Islands in the Stream,” Gibb said. He is now lobbying governments to protect songwriters’ royalties. “I am going to speak to Obama at the White House in June.” And the Bee Gee is offering GB the use of his mansion in Miami. “I have a lot of respect for Gordon Brown. Everyone needs a holiday.”

Robin Gibb still grieves for his twin brother Maurice

London, Jan 13 (ANI): Brit singer/songwriter Robin Gibb has still not gotten over the death of his twin brother Maurice Gibb. Maurice, who had been part of the Bee Gees, a band formed by his twin Robin and elder brother Barry, had died six years ago on January 12. Robin was looking pale and thin, as he flew into London from Los Angeles for a charity ball in aid of the Outward Bound Trust at the weekend. “Robin has not got over the death of his twin,” the Daily Express quoted his wife Dwina as saying. “It is something he will never get over. It is on-going really,” she added.

Odessa Deluxe edition out on 13 january

Review. Reprise/Rhino went all-out for their deluxe edition treatment of the Bee Gees' 1969 Odessa album. Disc one of the three-CD set has the album (originally a double LP) in its original mono mix; disc two presents it in its original stereo mix; and disc three, most excitingly for Bee Gees fans and collectors, offers 22 previously unreleased tracks (and one promotional radio spot). It goes without saying, perhaps, that this is a pretty specialized affair even by the standards of deluxe editions, especially as Odessa is not exactly considered a core classic late-'60s rock album by mainstream audiences. It has its merits, however, and even though ownership of both the stereo and mono CDs might not be considered essential by the average Bee Gees fan, fanatics will appreciate having both of them side by side (especially as the mono mixes were made available in the U.S. for the first time here).
The real interest, of course, lies in the abundant previously unreleased material. Most of this, it should be cautioned, consists of alternate versions/mixes and demos of songs that made it onto the album — in fact, there demos or alternate takes for every song from
Odessa besides "The British Opera" — although there are two previously unissued tunes, "Pity" and "Nobody's Someone," that didn't make it onto the album in any form. As is the case with alternates on many expanded/deluxe CDs, you'd never put these recordings on par with the officially released versions. Mostly they tend to confirm the Bee Gees' judgment as to what takes and arrangements were used on the final LP, with some obviously hesitant performances and a few songs lacking final lyrical polish. But there are some notable interesting differences in the batch, like the "You'll Never See My Face Again" minus orchestration; an early version of "Edison" with different lyrics, at that point titled "Barbara Came to Stay"; a much sparser, fairly rudimentary demo of "Melody Fair," one of the best and most famous songs on the album; "Never Say Never Again" with an up front heavy fuzz guitar that was erased from the finished master; a demo of "First of May" with nothing more than piano backing; and, perhaps most unexpectedly of all, a version of "With All Nations (International Anthem)" with lyrics, although the one on the official LP ended up being instrumental. As for the two songs with no counterparts on the actual Odessa album, "Nobody's Someone" is a characteristically pleasantly sad, rather sorrowful (if rather lightweight) Bee Gees original that was covered almost 30 years later by a virtually unknown artist named Andrew (no last name); "Pity" is a more upbeat midtempo piano-dominated number, but with a skeletal arrangement obviously in need of completion.
Thorough liner notes explain the origination of the tracks and the differences between the official and previously unreleased versions. Thus overall, this, like Reprise/Rhino's box set The Studio Albums 1967-1968 (which gives a similar expanded treatment to the three previous Bee Gees albums), is a valuable supplement to the group's standard '60s discography. It is a release, however, that will be somewhat limited in appeal to the general pop and rock audience, who might not have the patience to sort through all the multiple versions.

(Source: All Music Guide)

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(di Enzo , 23/01/2009 @ 23:59:48, in N.D.R. (Note Del redattore), linkato 1521 volte)

bgs_7684 Il 28 dicembre su Facebook (il famoso social network che conta circa 132 milioni di iscritti) è stato creato da chi vi scrive il gruppo "Fan Italiani dei Bee Gees".

L'obiettivo di questo gruppo è ovviamente di incrementare le possibilità di comunicazione fra i fan italiani dei Gibb, sperando di ritrovare anche tutti o molti dei  tantissimi amici che in questi 10 anni hanno frequentato (e frequentano) Bee Gees Italy e la relativa community interattiva (Forum, Chat,sondaggi, guestbook, etc).

Pertanto arrivederci (anche) su Facebook!

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(di Enzo , 31/01/2009 @ 16:32:56, in Dal web, linkato 1477 volte)

c_relief Robin Gibb e Tom Jones canteranno i cori del singolo di beneficienza realizzato dalla famosa organizzazione benefica inglese "Comic Relief", che dal 1985 organizza eventi ed iniziative artistiche per finanziare le attività in favore delle popolazioni povere in tutto il mondo. Il giorno del naso rosso (Red Nose Day) è l'evento annuale più importante nella raccolta dei fondi per il Comic Relief, e quest'anno una canzone dei Bee Gees è stata scelta per favorire le donazioni.

Si tratta di una cover della celebre "Islands in the stream" , la canzone scritta da Barry, Robin e Maurice Gibb e portata alle vette delle classifiche USA da Dolly Parton e Kenny Rogers nel 1983. In seguito la canzone fu ripresa da Pras Micheal nel 1988, raggiungendo nuovamente le vette di molte classifiche, tra le quali quella inglese.

I protagonisti principali della cover saranno due attori popolarissimi in Gran Bretagna, Rob Brydon e Ruth Jones, che interpretano Bryn e Nessa nel popolarissimo show televisivo della BBC "Gavin & Stacey".

La canzone sarà disponibile a partire via web dal prossimo 8 marzo, anche se la distribuzione effettiva è prevista in concomitanza con il "Red Nose Day" (13 marzo).

(Fonte : Look to the Stars)


Robin Gibb Helps Out With Red Nose Day Single

Bee Gees founder Robin Gibb has joined a host of celebrities to record a song to benefit this year’s Comic Relief Red Nose Day.

The singer appears on a new version of Islands In The Stream alongside stars such as Tom Jones, Rob Brydon and Gavin and Stacey stars Ruth Jones and Joanne Page, to be released March 13 – the date of this year’s Red Nose Day.

Brydon was one of the many stars to attend the launch of this year’s appeal in London yesterday, and urged the public to make the 11th annual Red Nose Day the best one ever despite the recession.

“There has never been a more important time to show generosity,“ he said. “It would be great to make it the best one ever in the current climate.”

Comic Relief uses comedy to help raise awareness and funds for those in need and are especially committed to helping end poverty and social injustice in the UK and around the world. Red Nose Day is their major annual fundraising appeal.

(Source : Look to the Stars)

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(di Enzo , 01/02/2009 @ 01:05:45, in Dal web, linkato 1529 volte)

BeeGees002begin70 "Mi piacerebbe vedere Odessa presentato come un musical, basato sull'intero album. Mi piacerebbe farlo con Robin, con un'intera orchestra e magari con altri artisti. Preferirei fare questo, al posto di tentare un altro greatest hits dei Bee Gees"

E' uno dei passaggi più interessanti di un'intervista telefonica concessa da Barry Gibb al quotidiano inglese "The Guardian" in occasione dell'uscita della ristampa di "Odessa".

"Spero di essere in grado di trovare un livello per fare uscire fuori queste idee con Robin. Non parliamo molto. Sarò in Inghilterra a Luglio, ci vedremo e gli parlerò di Odessa".

Nell'intervista Barry cerca di spiegare con le numerose e diverse influenze musicali "subite"  dai Gibb le stranezze compositive di Odessa, doppio album che nel 1969 non riuscì a confermare i grandi successi dei precedenti album, sebbene il singolo "First of May" ebbe un buon successo commerciale.

Barry rivela che alla fine degli anni 90 i Bee Gees avrebbero voluto suonare interamente Odessa alla Royal Albert Hall di Londra, anche perchè l'album subì una grande rivalutazione da parte della critica musicale. Come si vede da quanto dichiara Barry la cosa non è del tutto accantonata, e potrebbe rappresentare un degno tributo alla memoria di Maurice Gibb.

(Fonte: Guardian)


The Bee Gee's Odessa file

On the phone from his Florida home, Barry Gibb is racking his brain. "I think Odessa was an attempt to do a rock opera," he offers. "It sort of turned itself into a bit of a mish mash, but our intentions were honourable. I think we wanted to do something that could be put on stage. There was supposed to be a thematic thing going on," he adds, "but it just kind of wandered off into the distance."

The eldest Bee Gee rarely speaks to the press these days: a prickly reputation precedes him. But discussing the Gibb brothers' remarkable 1969 concept album, Odessa – forgotten in the wake of their disco reinvention; recently reissued as a sumptuous three-CD box set – he turns out to be a hugely amiable, witty, self-deprecating raconteur, if understandably a little foggy on the exact details: "It was 40 years ago," he protests more than once.

Gibb might be forgiven for having blotted the whole Odessa experience from is memory. It was begun in the midst of an American tour abandoned owing to poor ticket sales, despite the band's success in the US ("We'd had a lot of hits but no live status," he says; "We weren't exactly Led Zeppelin, were we?"), and completed amid such acrimony that Robin left the band weeks after its release. Then the album flopped, plunging the band into further turmoil. "For four years we couldn't get arrested," says Gibb, of a period during which the band split up, reformed and found themselves reduced to playing supper clubs. "It was a really, really disturbing time when we knew we were good, but no one wanted to listen." He laughs. "Funnily enough, we've had a few of those."

Perhaps the public's muted response to Odessa is unsurprising. The Bee Gees were a weird band even by the standards of the late 60s. Their output zigzagged wildly between intense ballads destined to become standards – Words, To Love Somebody, I've Gotta Get a Message to You – and baroque pop-psychedelia with imponderable lyrics about racing drivers and fridges. But no record encapsulated the Gibb brothers' majestically skewed pop vision like Odessa, which amid the usual gorgeously orchestrated heartbreak, featured mock national anthems, country and western and a title track that set a new benchmark for their magnificent oddness: harps, flamenco guitars, mock-Gregorian chanting, a burst of Baa Baa Black Sheep, lyrics about icebergs and vicars and emigrating to Finland. Quite what Odessa's concept was supposed to be remains a mystery, but it's the kind of album you listen to rapt, baffled as to what's going to happen next.

Gibb thinks Odessa's weirdness had less to do with the era's psychedelic excesses than the peculiarities of the brothers' upbringing. "Our music became so speckled because we had all these insane influences from growing up in Australia – Col Joye and the Joy Boys, Billy Thorpe & the Aztecs, it was a pop scene unto itself. Then we were five weeks at sea going to Australia, five weeks at sea coming back. We'd been inside the pyramids, been to India, up the Suez Canal, in the Sahara Desert.

"By the time we arrived back in England, we'd had all these unusual cultural influences pounded into us. I really think that has a lot to do with our songwriting, these strange songs, unusual lyrics and abstractions."

In the late 90s, buoyed by the album's critical re-evaluation, the Bee Gees mooted a plan to play Odessa in its entirety at the Royal Albert Hall. Most people assumed that idea was quietly shelved after Maurice Gibb's death in 2003, but apparently not. "I'd love to see it presented as an actual musical, played through as an album. I would love to do it with Robin, with a full orchestra, maybe with other artists. I would rather do that than try to do the Bee Gees greatest hits again.

"I'd like to be able to find a level of knocking these thoughts out with Robin," he says, suddenly sounding a bit wistful: the surviving brothers' relationship apparently remains as fractious discuss these things. We don't speak very much." Then he perks up. "I'm coming to England in July, actually. I'll see him then. I'll get him by the lapels and talk about Odessa."

(Source: Guardian)

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(di Enzo , 15/03/2009 @ 21:13:39, in Dal web, linkato 1743 volte)

islstream_ "Islands in the Stream", la canzone di Barry, Robin e Maurice Gibb, singolo di beneficienza per il "Comic Relief" 2009, ha esordito questa settimana al numero uno della classifica dei singoli del Regni Unito.

Ciò rende i fratelli Gibb gli unici artisti in assoluto nella storia delle classifiche inglesi ad avere avuto una propria canzone al numero uno dei singoli in ognuna delle ultime cinque decadi ('60, '70, '80, '90 e prima decade del nuovo secolo).

In assoluto, nel Regno Unito è l'undicesima volta al numero uno per Barry e Robin Gibb e la decima per Maurice Gibb.

"Islands in the Stream", originariamente incisa da Kenny Rogers e Dolly Parton oltre a raggiungere la vetta delle classifiche USA nel 1983, raggiunse originariamente il #7 in UK e nel 1988 il #2 con la cover di Pras Michel (Ghetto Superstar").

Nella versione 2009 del singolo di beneficienza, ribattezzata "(Barry) Islands in the Stream", da notare la partecipazione ai cori di Robin Gibb, insieme a Tom Jones.
(Fonte: BBC , Billboard)


Five decades at #1 for the brothers Gibb

Islands In The Stream was originally a number seven hit for Kenny Rogers & Dolly Parton in 1983, and also formed the basis of Ghetto Superstar, a number two hit for Pras Michel feat. Dirty Ol’ bast*rd & Mya in 1998. It was written by Robin, Maurice and Barry Gibb – The Bee Gees - and is the 11th number one penned by Robin and Barry, and the 10th by Maurice [in the UK]. Aside from their own five number ones, they have also written chart-toppers for Barbra Streisand, Diana Ross, Take That, Boyzone and Steps.

The single is a remake of Dolly Parton & Kenny Rogers' 1983 smash "Islands In The Stream," now credited to Vanessa Jenkins & Bryn West, characters in the BBC's hit comedy series "Gavin & Stacey," as played by Ruth Jones and Rob Brydon. The new version, renamed "(Barry) Islands In The Stream" in reference to the Welsh district in which the series is partly set, features guest appearances by Tom Jones and Robin Gibb, who co-wrote the original with brothers Barry and Maurice. It was produced by veteran sideman Hugh Padgham.

This means that Barry, Robin and Maurice Gibb are the only artists to have number 1 songs in each of the past five decades ('60, '70, '80, '90  and first decade of the new century). (Source: BBC , Billboard)

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(di Enzo , 17/03/2009 @ 21:57:02, in Dal web, linkato 1609 volte)

Barry Gibb durante l'esibizione a Sydney Barry Gibb si è esibito il 14 marzo dal vivo a Sydney (Australia), concludendo il "Sound relief", il concerto di beneficienza organizzato in favore delle vittime dei numerosi incendi che hanno devastato l'Australia nel corso dei mesi precedenti.

Il "Sound Relief" (che ha raccolto 5  milioni) prevedeva concerti contemporanei a Melbourne ed a Sydney. Numerose star internazionali ed australiane hanno preso parte all'importante evento. A Melbourne si sono esibiti, tra gli altri, la popstar australiana Kylie Minogue ed i Midnight Oil, che si sono appositamente riuniti per l'occasione. A Sydney, oltre a Barry Gibb, (collaborato da Olivia Newton-John), i Coldplay e Taylor Swift.

L'esibizione di Barry (in ottima forma) è durata 40 minuti. La playlist: "Words", "To love somebody", "Jive talkin", "Islands in the Stream", "Guilty" e "How can you mend a broken heart" (con Olivia Newton-John), "You should be dancing" e "Spicks and specks".

Il numeroso pubblico del Sydney Cricket Corner (oltre 40.000 spettatori) ha accolto Barry con una lunga standing ovation ed ha accompagnato con entusiasmo l'esibizione.

Chris Martin dei Coldplay (che ha assistito sia alle prove che all'esibizione di Barry), all'inizio dello show della sua band, ha urlato al pubblico: "I've waited my whole life to be an opening act for The Bee Gees, it doesn't get any better than this, Sidney!!!" ("ho atteso tutta la mia vita per essere la band di apertura dei Bee Gees, non potrebbe essere meglio di così, Sydney!").

Barry dal vivo a Sydney con Olivia Newton-John

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